Verso l’ufficio mobile / 0: Quando Outlook, Google e lo smartphone non vanno d’accordo

beccoblu, 29 September 2008, No comments
Categories: Segnalazioni, Software

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All’alba del 2008 (quasi 2009) sarebbe lecito aspettarsi di poter lavorare in piena mobilità senza troppi problemi. In era 2.0 la posta, l’agenda, i contatti e altre informazioni "da ufficio" si immaginano accessibili sempre e comunque, dal proprio PC, dal cellulare, da qualunque connessione ad Internet.

Ed invece non è sempre così. Le applicazioni più diffuse spesso faticano a parlarsi tra loro - a volte non lo fanno, a volte lo fanno ma male - e lavorare con due o tre sistemi contemporaneamente può diventare un incubo. Io questo ahimé lo so bene: ho passato personalmente diverso tempo a tentare di far convivere decentemente diversi ambienti di lavoro, e se ce l’ho fatta (a volte ne dubito ancora un po’) è stato solo dopo diversi tentativi andati a vuoto.

Nei prossimi post, descriverò le soluzioni che ho trovato per far "collaborare" tra loro il mio PC (Outlook-powered), il mio Mac (powered ancora non si sa bene da cosa), alcune delle principali Web applications per l’ufficio (Google Calendar, Gmail, Remember The Milk) e il mio smartphone, un Nokia E65 con il suo potente ma un po’ pachidermico Symbian S60. Il tutto con qualche trucchetto e qualche softwarino di terze parti adatto allo scopo. Nulla di straordinariamente innovativo, solo una mini-raccolta di soluzioni studiate e trovate nel corso degli ultimi mesi: a chi si trova in una situazione come la mia, può tornare sempre utile… ;-)

A prestissimo, quindi!

Un client FTP per il Mac: Interarchy

beccoblu, 26 September 2008, No comments
Categories: Mac OS, Segnalazioni, Software

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Interarchy è il miglior client FTP che ho visto finora su Mac OS. Sono passato per Cyberduck, FileZilla, Transmit… e alla fine sono approdato a questo, per una serie di motivi.

Allora, dapprima ho accantonato FileZilla. Lo usavo (lo uso) sotto Windows, mi illudevo che fosse anche in Mac OS X uno dei programmi migliori. E invece no, è un po’ macchinoso, non è per niente integrato con il sistema (agh, nemmeno il drag & drop con Finder!), è pure un po’ buggato. Ok, accantonato. Peccato.

Dopo sono passato a CyberDuck, forse il migliore tra i client FTP gratuiti. Questo è molto carino, ha anche un widget per l’upload rapido dei file (leggi: CyberDuck gestisce un droplet. Non un numero qualunque, ma solo uno), e per di più permette di utilizzare editor esterni (TextMate e CSSEdit, giusto per citare quelli che uso io) per modificare i file. Peccato che utilizzando questa funzione, quando il server si disconnette (cosa che capita di solito dopo pochi minuti di inattività) CyberDuck riesce sì a ricollegarsi… ma apre solo la root! Se si sta lavorando su cartelle un po’ infognate, alla terza volta si diventa isterici.

Salutato con tristezza il mondo del free, ho dato un’occhiata a Transmit e a Interarchy. Belli, tutti e due. Alla fine ho scelto il secondo, anche se è un po’ più costoso - esattamente il doppio: 60 dollari, contro i 30 di Transmit - perché ha un’interfaccia molto più comoda (Transmit mostra solo il contenuto di una cartella alla volta, come FileZilla; Interarchy invece si comporta come CyberDuck, o come il Finder se preferite), ha una history dei collegamenti che è utilissima e ha tante, tante funzioni parecchio comode (autoupload, connessioni schedulate). Naturalmente entrambi supportano le droplet, l’editing con programmi esterni (ma senza il fastidioso problema riscontrato in CyberDuck) e il drag & drop da/verso il Finder, e hanno tutte le caratteristiche che uno si aspetta dai programmi Mac OS.

Insomma, se l’FTP per voi è uno strumento di lavoro, fateci un pensierino: ne vale la pena.

La Russia, una di noi

beccoblu, 25 September 2008, No comments
Categories: Google, Humour

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(clic per ingrandire)

Chi pensa che l’austera terra di Russia sia immune dalle fesserie della nostra tecnoepoca, si ricreda: questi qua sopra sono gli abitanti di Čeljabinsk, ridente (per davvero eheh) cittadina che si prepara con il migliore dei sorrisi (anzi: degli smiley) al passaggio del satellite QuikBird, quello che "fa le foto" per Google Earth…

YouTube, come non lo avete visto mai

beccoblu, 25 September 2008, No comments
Categories: Giochi, Humour, Web

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Il sistema di controllo del Nintendo Wii è del tutto particolare, gli appassionati sanno benissimo di cosa parlo. Mentre le altre console ora sul mercato (PlayStation 3, Xbox 360) sono saldamente ancorate al buon vecchio joypad, la Wii ha un sistema di controllo più "fisico", le azioni che si compiono sul controller della console (rotazioni, shake etc.) si ripercuotono sul gioco. Per cui per colpire la pallina da tennis non si preme A o X, si mima il colpo usando il finto-joypad come una racchetta. Eccetera, eccetera, eccetera.

Perché parlo di questo? Perché in occasione dell’uscita del gioco Wario Land Shake It - una sorta di versione cattivella del vecchio Super Mario, rivista in salsa Wii - Nintendo ha pubblicato su YouTube un video… assolutamente in linea con la filosofia della sua console!

Diciamo che così come il Wii si differenzia dalle altre console, così questo video… insomma, guardatevelo e rimanete a bocca aperta anche voi!

Il link è qua.

Firefox per Mac e le favicon (e Google)

beccoblu, 25 September 2008, No comments
Categories: Varie ed eventuali

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Non chiedetemene il motivo, ma gli sviluppatori di Firefox hanno deciso a suo tempo che gli utenti Mac non avrebbero visto - nella barra dei segnalibri - le favicon dei siti. Che pure sono tanto carine, e si sa quanto su Mac OS l’occhio voglia la sua parte…

Fortunatamente, le possibilità di Firefox sono molte, e per ogni cosa c’è l’estensione adatta: in questo caso basta usare la comoda estensione Stylish (la si trova a questo indirizzo) per rendere l’interfaccia del programma modificabile, a mano o tramite gli stili scaricati da userstyles.org.

Il “tema” con le favicon è già presente nell’installazione base della extension, e il risultato lo vedete nell’immagine qua sopra.

Se poi volete andare oltre con il “modding” di Firefox, segnalo anche un’altra estensione - un po’ frivola ma tant’è. Si chiama Google Redesigned, è nata sullo stesso userstyles.org ma poi è stata spostata su globexdesigns.com. In pratica quello che fa questa extension è modificare tramite due CSS appositi le “facce” di Gmail e Google Calendar. Non li rende più pratici o più veloci: li fa diventare più carini. E perché no? :-)

Release precedenti, a me!

beccoblu, 24 September 2008, No comments
Categories: Considerazioni sparse, Software

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Ma io ogni tanto mi chiedo: perché, quando un programmatore (o una software house) rilascia una nuova versione di un tool, non tiene sempre online (specie se parliamo di robe gratuite) anche le versioni precedenti?

Alcuni lo fanno, ma non tutti. Anzi, se devo essere sincero mi sembra che la tendenza sia quella di farlo sempre meno.

Un esempio di lusso. Windows Live Writer. L’ultimissima release è un po’ così, non è spettacolare come quelle precedenti. L’interfaccia si è un po’ appesantita, e mi sembra anche un pelino più bruttarella dal punto di vista grafico (è forse colpa mia, che mi ostino a non usare Windows Vista ?). Alcuni comandi sono spariti, o si sono stranamente spostati. Bah. Rimane sempre un gradino sopra i concorrenti, però…

E naturalmente, non si può fare il downgrade: se hai l’ultima release, quella ti tieni.

Un esempio dell’altra scuola è invece Launchy. Anche questo programmino è secondo me un po’ peggiorato nel tempo (più funzioni = tempi di attesa più lunghi, inutile far finta che non sia così); però su Sourceforge.net, alla pagina del progetto, si possono scaricare tutte le vecchie versioni.

Ecco, così si fa!

Carràmba, CS4… è qui!

beccoblu, 24 September 2008, 3 comments
Categories: Mac OS, Segnalazioni, Software, Windows

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Tante, tante novità. La suite (anzi: le suite) CS4 è qua in mezzo a noi. Circa, ecco: diciamo che l’hanno presentata. Tante, tantissime novità. Ma che dico “tante”? “Un po’” di novità, rende meglio l’idea.

Facciamo che non le elenchiamo qua, ché la ripetizione dei contenuti non mi pare particolarmente intelligente: a questo link trovate ciò che ne dice Google, e direi che basta così…

Tra le altre, la notizia più attesa: CS4 costerà un pochino di più di CS3! Yuppiii! Ed è una cosa sacrosanta, diciamolo: Adobe mica può andare avanti a regalare il suo software come ha fatto finora (groan…)!

I desktop search engine…

beccoblu, 17 September 2008, No comments
Categories: Considerazioni sparse, Software, Windows

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… fanno schifo e puzzano. Tutti, nessuno escluso. Oh, per carità, sono comodi, eh: quello che attualmente ho io installato - né Google, né Microsoft: il sempreverde Copernic - mi indicizza pure tutto il codice VB6, VB.NET, C#, PHP, ASP etc. etc. che ho accumulato negli anni nella mia cartella \Lavoro.

All’inizio (i primi mesi che era installato) si comportava anche in modo civile. E gli ho creduto. L’ho portato in palmo di mano, l’ho anche consigliato a un po’ di amici.

Poi dopo un po’ il fedifrago ha cominciato a mangiarsi GByte e GByte di spazio su disco (e fin qua niente di strano: me lo aspettavo, l’indice non può stare in 10 MByte, e poi sul notebook su cui lavoro ben venga un coso che mi occupa tutto lo spazio che vuole ma mi semplifica le ricerche su disco a ’sto modo); inoltre - e qui è cascato l’asino - il buon Copernic ha cominciato anche ad allocarsi in partenza 1 GByte di RAM, così per non saper che fare. E 1 GByte su due è troppo, sorry.

Infine Cippirimernic si è preso anche il viziaccio di impegnare costantemente il 20/30% di tempo di CPU. "Indexing Overhead". Ma dai. Mi tradisci pure tu.

Eh sì già avevo provato i desktop search di Microsoft e di Google: entrambi carini, carinissimi (anche se Copernic lo è di più) ma comunque in grado di inchiodare, dopo qualche tempo, anche la più scattante e "pulita" delle macchine (e i computer degli sviluppatori già di loro non sono mai troppo puliti, se non altro si tirano dietro i macigni di Visual Studio perennemente aperti…).

Mi sa che nel pomeriggio passo alla disinstallazione finale (tanto ormai devo spegnere ad ogni avvio l’agente di indicizzazione, tenerlo così è inutile…). Prima provo a vedere se si riesce a dare una ripulita all’indice, ma sono fortemente scettico.

Dropbox, il cestino delle meraviglie

beccoblu, 16 September 2008, 2 comments
Categories: Free, Linux, Mac OS, Segnalazioni, Software, Windows

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Di servizi di storage online - con spazio più o meno gratuito - ce ne sono tanti. Troppi. Regolari (tipo box.net) e circa-regolari (come Rapidshare e relativa famiglia). Ma Dropbox è speciale, per almeno due motivi.

Primo: i file non sono solo online, ma anche in locale. Dropbox utilizza un agent sempre in esecuzione per sincronizzare una cartella del PC con lo spazio di storage online. Se si installa l’agent su più macchine (i sistemi supportati sono Windows, Mac OS 10.4+ e Linux), copiando un file all’interno della cartellina-Dropbox di uno dei PC, questo compare immediatamente (banda permettendo) anche sugli altri. Non c’è neanche da spiegare quanto questo sia comodo.

Secondo (esplosivo!): all’interno della cartella-Dropbox si possono definire aree condivise con altri utenti. Io copio un file nella cartella condivisa con Pinco e Pallino, Pinco e Pallino lo ricevono subito (appena accendono il PC e si connettono ad una qualunque rete) nella loro cartellina personale senza dover muovere un dito.

In pratica (si passi la definizione un po’ così) è l’equivalente di una cartella FTP usata con tecnologia push. Per quanto mi riguarda, promosso con il massimo dei voti.

Come ti miglioro il servizio di Enel.it

beccoblu, 15 September 2008, No comments
Categories: Varie ed eventuali

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Copincollo da una mail ricevuta oggi (sono un utente Enel, abbonato ai servizi online - in pratica mi mandano la bolletta via mail in Pdf…)

Gentile DANIELE MARINO,

abbiamo avviato un processo di miglioramento dei servizi offerti dal portale Enel, allo scopo di rispondere sempre meglio alle esigenze dei nostri clienti.

Nell’ambito di questo processo, ti informiamo che - a partire dal 1° gennaio 2009 - il servizio Webmail verrà sospeso: per cui i servizi di posta elettronica del tuo account Enel non saranno più disponibili.

A leggere “abbiamo avviato un processo di miglioramento dei servizi offerti” mi aspettavo qualche sorpresa… ma certo non che i servizi venissero (in parte, eh) chiusi!

Io, online...





 

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