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	<title>DanieleMarino.net</title>
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	<description>Un blog nuovo, una storia lunga. E c'è sempre di mezzo un Tasto CANC.</description>
	<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 18:24:33 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Et voil&#224;, le BlackBerry!</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 18:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beccoblu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[BlackBerry]]></category>

		<category><![CDATA[Mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Ebbene sì. Da qualche giorno sono uno spocchiosissimo utente BlackBerry. Per la precisione sono un felice possessore di un BlackBerry 8310 Curve (quello con la tastiera QWERTY e il GPS) marchiato Vodafone, comprato praticamente nuovo su eBay (ciao, Damiano, e grazie mille!) e prontamente ribattezzato con Wind.
E come dicevano a me prima che io [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="news-blackberry-8310-facebook-big" style="display: inline" height="141" alt="news-blackberry-8310-facebook-big" src="http://www.danielemarino.net/wp-content/uploads/2008/10/newsblackberry8310facebookbig.jpg" width="180" /> </p>
<p>Ebbene sì. Da qualche giorno sono uno spocchiosissimo utente BlackBerry. Per la precisione sono un felice possessore di un BlackBerry 8310 Curve (quello con la tastiera QWERTY e il GPS) marchiato Vodafone, comprato praticamente nuovo su eBay (ciao, Damiano, e grazie mille!) e prontamente ribattezzato con Wind.</p>
<p>E come dicevano a me prima che io avessi un BlackBerry tra le mani, ora lo dico io a chi usa quotidianamente Symbian o Windows Mobile: per quanto &quot;internettati&quot; siano i vostri telefoni, non potete capire. Chi passa a BlackBerry, difficilmente torna indietro.</p>
<p>A proposito, nel caso a qualcuno càpiti la stessa cosa (comprare un BlackBerry usato e cambiargli carrier), ricordatevi di telefonare <u>voi nuovi possessori</u> al vecchio carrier e pretendere la disassociazione del terminale dalla vecchia rete. Con i BlackBerry i servizi sono legati anche al terminale, non solo alla SIM. Per cui se vi capiterà ciò che è capitato a me (operatore boccheggiante, che vi dice scemenze tipo &quot;rivolgetevi a RIM&quot;, oppure &quot;noi non sblocchiamo i terminali, è illegale&quot;), non esitate a farvi valere in ogni modo, anche minacciando assurdità: io per riuscire a parlare con il supporto tecnico Vodafone ho dovuto nominare il garante delle comunicazioni, l&#8217;Unione Consumatori e il Gabibbo. Però alla fine ce l&#8217;ho fatta.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mail Goggle, il rimedio di Google alle e-figuracce</title>
		<link>http://www.danielemarino.net/2008/10/mail-goggle-il-rimedio-di-google-alle-e-figuracce/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 12:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beccoblu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Google]]></category>

		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[
Onestamente non so se sia vero o una simpatica bufala. Ma l&#8217;idea è quantomeno bizzarra, quindi potrebbe essere tutto rispondente a realtà.
Si chiama Mail Goggles, ed è una nuova feature di Gmail che impedirebbe di inviare posta nel caso non si sia sufficientemente lucidi (quando si sragiona si scrivono cose spiacevoli, di cui poi talvolta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="google logos" style="display: inline" height="209" alt="google logos" src="http://www.danielemarino.net/wp-content/uploads/2008/10/googlelogos.jpg" width="124" /></p>
<p>Onestamente non so se sia vero o una simpatica bufala. Ma l&#8217;idea è quantomeno bizzarra, quindi potrebbe essere tutto rispondente a realtà.</p>
<p>Si chiama Mail Goggles, ed è una nuova feature di Gmail che impedirebbe di inviare posta nel caso non si sia sufficientemente lucidi (quando si sragiona si scrivono cose spiacevoli, di cui poi talvolta ci si pente). La verifica è fatta tramite qualche domandina semplicissima di tipo logico o matematico: se io non sono in grado di dire quanto fa 7&#215;8, probabilmente non sarò neppure in grado, in questo momento, di scrivere una mail sensata. Mail Goggles dovrebbe attivarsi automaticamente in ore notturne e in particolari periodi, ma i siti che ho letto finora non sono del tutto concordi in proposito.</p>
<p>Immagino che arrivati a questo punto, l&#8217;etilometro collegato alla porta Usb non sia poi così lontano. E per riprendere ciò che dicevano tre comici napoletani qualche anno fa&#8230; <em>&quot;a me, me pare &#8216;na&#8230;&quot;</em> <img src='http://www.danielemarino.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Registrare DLL con il mouse</title>
		<link>http://www.danielemarino.net/2008/10/registrare-dll-con-il-mouse/</link>
		<comments>http://www.danielemarino.net/2008/10/registrare-dll-con-il-mouse/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 11:38:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beccoblu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

		<category><![CDATA[Tips]]></category>

		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tutti gli sviluppatori Windows si scontrano prima o poi con la registrazione manuale di qualche DLL. Si tratta di un&#8217;operazione da poco, ma che richiede quella manciata di secondi: apri la finestra di comando, controlla il Path preciso della dll, scrivi il comandino REGSVR32 (e occhio a non sbagliare: io una volta su tre scrivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="dll_icon" style="display: inline" height="160" alt="dll_icon" src="http://www.danielemarino.net/wp-content/uploads/2008/10/dll-icon.png" width="160" /></p>
<p>Tutti gli sviluppatori Windows si scontrano prima o poi con la registrazione manuale di qualche DLL. Si tratta di un&#8217;operazione da poco, ma che richiede quella manciata di secondi: apri la finestra di comando, controlla il Path preciso della dll, scrivi il comandino REGSVR32 (e occhio a non sbagliare: io una volta su tre scrivo REGSRV32) etc. etc.</p>
<p>In realtà basta un micro-tweak sul registry. Basta crearsi un file .reg e copincollare al suo interno queste righe&#8230;</p>
<p> <span id="more-188"></span>
<pre>Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_CLASSES_ROOT\dllfile\shell]

[HKEY_CLASSES_ROOT\dllfile\shell\register]
@=&quot;&amp;Registra&quot;

[HKEY_CLASSES_ROOT\dllfile\shell\register\command]
@=&quot;regsvr32.exe \&quot;%1\&quot;&quot;

[HKEY_CLASSES_ROOT\dllfile\shell\unregister]
@=&quot;&amp;Annulla Registrazione&quot;

[HKEY_CLASSES_ROOT\dllfile\shell\unregister\command]
@=&quot;regsvr32.exe -u \&quot;%1\&quot;&quot;

[HKEY_CLASSES_ROOT\ocxfile\shell]

[HKEY_CLASSES_ROOT\ocxfile\shell\register]
@=&quot;&amp;Registra&quot;

[HKEY_CLASSES_ROOT\ocxfile\shell\register\command]
@=&quot;regsvr32.exe \&quot;%1\&quot;&quot;

[HKEY_CLASSES_ROOT\ocxfile\shell\unregister]
@=&quot;&amp;Annulla Registrazione&quot;

[HKEY_CLASSES_ROOT\ocxfile\shell\unregister\command]
@=&quot;regsvr32.exe -u \&quot;%1\&quot;&quot;</pre>
<p>A questo punto salvate il file, importatelo nel registry (basta un doppio clic) e da questo momento, facendo clic con il tasto destro del mouse su una DLL (o su un OCX, altro &quot;pane&quot; di molti sviluppatori) vi verrà chiesto se volete registrare o deregistrare il controllo. Il tutto con ben due clic del mouse. Voilà.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Symbian e le mail HTML</title>
		<link>http://www.danielemarino.net/2008/10/symbian-e-le-mail-html/</link>
		<comments>http://www.danielemarino.net/2008/10/symbian-e-le-mail-html/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 13:34:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beccoblu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie ed eventuali]]></category>

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		<description><![CDATA[
Giuro che non lo sapevo. Pensavo, fino a stamani, che i mail client per smartphone Symbian (= Nokia e altri) non gestissero le mail in formato HTML. La mia esperienza era che aprendo una mail in HTML i casi possibili fossero due: mail &#8220;tradotta&#8221; in testo semplice o - nel peggiore dei casi - corpo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.danielemarino.net/wp-content/uploads/2008/10/symbian.png" alt="symbian.png" border="0" width="193" height="121" /></p>
<p>Giuro che non lo sapevo. Pensavo, fino a stamani, che i mail client per smartphone Symbian (= Nokia e altri) <u>non</u> gestissero le mail in formato HTML. La mia esperienza era che aprendo una mail in HTML i casi possibili fossero due: mail &#8220;tradotta&#8221; in testo semplice o - nel peggiore dei casi - corpo del messaggio completamente vuoto.</p>
<p><u>E invece no</u>. Accidenti, la soluzione era l&agrave; sotto i miei occhi, e non me ne sono mai accorto.</p>
<p>Stamani mi hanno fatto semplicemente notare che quando si apre un messaggio HTML, il messaggio risulta avere un allegato, chiamato <em>attachment.html</em>. A volte questo allegato non viene visualizzato nella schermata principale, non si sa bene perch&eacute;. Insomma, per farla breve: aprendolo come si aprono tutti gli altri allegati, il messaggio viene visualizzato in tutto il suo splendore, direttamente nel browser di sistema. <em>Ma allora ditelo, no? <img src='http://www.danielemarino.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Verso l&#8217;ufficio mobile / 3: i contatti</title>
		<link>http://www.danielemarino.net/2008/10/verso-lufficio-mobile-3-i-contatti/</link>
		<comments>http://www.danielemarino.net/2008/10/verso-lufficio-mobile-3-i-contatti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 08:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beccoblu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>

		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[
I contatti sono un tipo di dati spinoso da trattare, pi&#249; di quanto si possa pensare. Ci sono tante, troppe soluzioni che si offrono di gestirli in toto, e nessuna che (per come la vedrei io) sia efficiente al 100%.
Inizio col mettere sul tavolo la configurazione pi&#249; stabile che ho trovato, poi spiego perch&#233;. &#8220;Da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.danielemarino.net/wp-content/uploads/2008/10/msn-buddy-offline-256x256.jpg" alt="Msn-Buddy-Offline-256x256.jpg" border="0" width="170" height="170" /></p>
<p>I contatti sono un tipo di dati spinoso da trattare, pi&ugrave; di quanto si possa pensare. Ci sono tante, troppe soluzioni che si offrono di gestirli <em>in toto</em>, e nessuna che (per come la vedrei io) sia efficiente al 100%.</p>
<p>Inizio col mettere sul tavolo la configurazione pi&ugrave; stabile che ho trovato, poi spiego perch&eacute;. &#8220;Da me&#8221; i contatti si creano, si modificano e si eliminano <u>solo ed esclusivamente in Microsoft Outlook</u>. Fedele al mantra &#8220;la sincronizzazione &egrave; male&#8221;, Microsoft Outlook &egrave; di gran lunga la piattaforma di editing pi&ugrave; comoda (di sicuro pi&ugrave; di un cellulare, nonostante T9, tastiere QWERTY etc. etc.).</p>
<p><span id="more-183"></span>
<p>Una volta creati, i contatti passano in scioltezza sul cellulare (grazie alla <a href="http://www.nokia.it/pc_suite/">Nokia PC Suite</a>, rigorosamente impostata per il passaggio di dati monodirezione) e da qua, tramite iSync, sul Mac. Non &egrave; un modus operandi particolarmente rilassato, ma perlomeno mi evito l&#8217;odiosissimo rito della duplicazione dei contatti - nel caso peggiore con le diverse informazioni spannate in modo equo tra le due o tre occorrenze dello stesso Nome/Cognome. E poi non &egrave; che di contatti se ne modificano cinquanta al giorno, eh!</p>
<p>Di alternative a dire il vero ce ne sarebbero. Ci sarebbero gli indirizzi di Gmail, sincronizzabili un po&#8217; a destra e a manca; o servizi come Plaxo. Ma sono tutte soluzioni che non mi piacciono. Gli indirizzi <a href="http://www.gmail.com/">Gmail</a> &#8220;agiscono di testa loro&#8221;: se ricevo una mail, automaticamente il mittente mi diventa un contatto (e il nome, il cognome, chi lo decide? e come faccio a controllare tutti i dettagli di contatti che mi compaiono dal nulla?).</p>
<p><a href="http://www.plaxo.com">Plaxo</a> invece avrebbe le potenzialit&agrave; per essere la panacea per i mali da sincronizzazione: non solo i contatti sono sincronizzati con un server, ma addirittura quando una persona modifica il proprio numero di telefono io mi ritrovo le modifiche direttamente in Outlook (e nel palmare, e nel cellulare etc. etc.). Peccato - e qua entra in gioco la mia parte &#8220;frivola&#8221;, ma non solo - che in Plaxo ognuno sceglie lo standard di rappresentazione che vuole, e questo porta ad avere una rubrica dall&#8217;aria assolutamente disordinata. Se io decido di invertire nome e cognome, o di scriverli in maiuscolo, la mia decisione ricadr&agrave; su tutti quelli che hanno il mio contatto in rubrica. E poi ci sar&agrave; sempre qualcuno che memorizza i +39 davanti ai numeri di telefono e qualcuno che non lo far&agrave;; o peggio, ci sar&agrave; chi usa il punto come separatore tra prefisso e telefono - che sar&agrave; anche pi&ugrave; ordinato del trattino ma non viene riconosciuto da molti telefoni come &#8220;carattere blank&#8221; mentre si compone il numero.</p>
<p>Fine, per quanto riguarda la gestione dei contatti. Che sembra un&#8217;operazione banale ma non lo &egrave; affatto - specie quando molti utenti si ostinano a memorizzare ogni contatto con uno ed un solo numero sul telefono &#8220;per comodit&agrave;&#8221;: sembra incredibile ma molte persone si trovano pi&ugrave; comode di fronte al proliferare di &#8220;DAN, DANIELE, DANIELE CELL, DANIELE UFF, DANIELE CASA&#8221; piuttosto che con gli informaticissimi contatti multiinformazione&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>RocketDock, una utility dock-a-holic</title>
		<link>http://www.danielemarino.net/2008/10/rocketdock-una-utility-dock-a-holic/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 07:20:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beccoblu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Free]]></category>

		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Software]]></category>

		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il Dock di Mac OS X, quando &#232; &#8220;nato&#8221;, &#232; stato proprio una bella idea. S&#236; s&#236;. Un po&#8217; barra delle applicazioni (parlo in windowsese, eh&#8230;), un po&#8217; menu Start, un po&#8217; tray area. Il tutto con icone carucce da vedere, il che non guasta mai.
Ma se il Dock di Mac OS X &#232; bello, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.danielemarino.net/wp-content/uploads/2008/10/rd.jpg" alt="rd.jpg" border="0" width="200" height="56" /></p>
<p>Il Dock di Mac OS X, quando &egrave; &#8220;nato&#8221;, &egrave; stato proprio una bella idea. S&igrave; s&igrave;. Un po&#8217; barra delle applicazioni (parlo in <em>windowsese</em>, eh&#8230;), un po&#8217; menu Start, un po&#8217; tray area. Il tutto con icone carucce da vedere, il che non guasta mai.</p>
<p>Ma se il Dock di Mac OS X &egrave; bello, <em>ancora pi&ugrave; bello</em> &egrave; per&ograve; quello di Windows! Cio&egrave;: &egrave; ancora pi&ugrave; bello <a href="http://rocketdock.com/">RocketDock</a>, un programmino free che dota Windows della barra multiuso di casa Apple. Uguale, eh, spudoratamente uguale!</p>
<p>RocketDock &egrave; configurabile nell&#8217;aspetto (trasparenze, posizione, effetti, supporto delle skin etc. etc.) e nelle funzionalit&agrave; (riduzione dei programmi nel Dock, comparsa/scomparsa al passaggio del mouse, gestione multimonitor, tempi di risposta etc. etc.), non occupa tanta memoria n&eacute; troppa CPU, non si pianta praticamente mai, come gi&agrave; dicevo &egrave; completamente gratuito&#8230; insomma, un pezzettino di OS X da portarsi in giro su Windows, magari anche un pochino pi&ugrave; carino di come &egrave; su OS X: ma che cosa volete di pi&ugrave;?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il logo di Windows 7</title>
		<link>http://www.danielemarino.net/2008/10/il-logo-di-windows-7/</link>
		<comments>http://www.danielemarino.net/2008/10/il-logo-di-windows-7/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 20:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beccoblu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Humour]]></category>

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		<description><![CDATA[      (clic per ingrandire, se serve&#8230; ma forse non serve!)
&#34;Ah, Daniele&#8230; Sempre all&#8217;avanguardia, tu, eh&#8230; Io ancora non ho manco provato Vista e tu hai già sul desktop il logo di Windows 7!&#34;
Ehm&#8230; non esattamente, eh&#8230;  
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.danielemarino.net/wp-content/uploads/2008/10/desktop.png" rel="lightbox[177]"><img title="desktop" style="display: inline" height="112" alt="desktop" src="http://www.danielemarino.net/wp-content/uploads/2008/10/desktop-thumb.png" width="180" /></a>      <br />(clic per ingrandire, se serve&#8230; ma forse non serve!)</em></p>
<p><em>&quot;Ah, Daniele&#8230; Sempre all&#8217;avanguardia, tu, eh&#8230; Io ancora non ho manco provato Vista e tu hai già sul desktop il logo di Windows 7!&quot;</em></p>
<p>Ehm&#8230; non esattamente, eh&#8230; <img src='http://www.danielemarino.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google 2001</title>
		<link>http://www.danielemarino.net/2008/10/google-2001/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 13:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beccoblu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Google]]></category>

		<category><![CDATA[Humour]]></category>

		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[
In occasione del decennale, Google rispolvera un suo vecchio e gustoso archivio, datato gennaio 2001 (il primissimo archivio non è disponibile, purtroppo). Alla pagina http://www.google.com/search2001.html si possono effettuare le ricerche &#34;indietro nel tempo&#34;. E si scopre che nel 2001 l&#8217;iPod era il sistema di analisi dei documenti &#34;Image Proof Of Deposit&#34;, oppure un semplice &#34;IPO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="google" style="display: inline" height="55" alt="google" src="http://www.danielemarino.net/wp-content/uploads/2008/10/google.png" width="180" /></p>
<p>In occasione del decennale, Google rispolvera un suo vecchio e gustoso archivio, datato gennaio 2001 (il primissimo archivio non è disponibile, purtroppo). Alla pagina <a href="http://www.google.com/search2001.html">http://www.google.com/search2001.html</a> si possono effettuare le ricerche &quot;indietro nel tempo&quot;. E si scopre che nel 2001 <em>l&#8217;iPod</em> era il sistema di analisi dei documenti &quot;Image Proof Of Deposit&quot;, oppure un semplice &quot;IPO Disorder&quot;; che le <em>Twin Towers</em> erano ancora l&#8217;orgoglioso simbolo del capitalismo occidentale; che <em>Osama</em> era essenzialmente la marca dell&#8217;Uni Posca, ma anche già il temuto Bin Laden (titolo quanto mai evocativo: &quot;Osama Bin Ladin: Wealth plus Extremism equals Terrorism&quot;); che <em>Guantanamo</em> era una ridente località cubana e nulla più. E via dicendo, lasciando spazio alla fantasia e alla memoria.</p>
<p>Il tutto, peraltro, con link realmente visitabili, grazie agli <a href="http://web.archive.org">Internet Archives</a>&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.danielemarino.net/2008/10/google-2001/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Verso l&#8217;ufficio mobile / 2: Google Calendar</title>
		<link>http://www.danielemarino.net/2008/10/verso-lufficio-mobile-2-google-calendar/</link>
		<comments>http://www.danielemarino.net/2008/10/verso-lufficio-mobile-2-google-calendar/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 09:56:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beccoblu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie ed eventuali]]></category>

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		<description><![CDATA[
Coi tempi che corrono (eheh) il punto di partenza per un ufficio mobile non può che essere un gruppo di solide applicazioni online. Google offre gratuitamente gli strumenti di base per gestire il proprio lavoro - posta e agenda - e come tutti sanno  si tratta di software di ottimo livello.
Google Calendar, in particolare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.danielemarino.net/wp-content/uploads/2008/09/gcal.jpg" border="0" alt="gcal.jpg" width="160" height="160" /></p>
<p>Coi tempi che corrono (eheh) il punto di partenza per un ufficio mobile non può che essere un gruppo di solide applicazioni online. Google offre gratuitamente gli strumenti di base per gestire il proprio lavoro - posta e agenda - e come tutti sanno  si tratta di software di ottimo livello.</p>
<p><strong>Google Calendar</strong>, in particolare, permette di gestire più calendari contemporaneamente, di condividerli tra utenti, di realizzare a costo zero tutte quelle funzioni di <em>collaborazione</em> che solitamente richiedono l&#8217;uso di suite per ufficio o costosi programmi espressamente dedicati.</p>
<p>Vediamo quindi come far interagire in modo proficuo Google Calendar con il resto del mondo.</p>
<p><span id="more-171"></span></p>
<p>Innanzitutto l&#8217;agenda Google può esportare i propri calendari in formato <strong>iCal</strong>; praticamente tutte le principali agende per Windows o Mac sono quindi in grado di leggere (leggere, eh&#8230; non scrivere: leggere) il contenuto di un calendario - sempre che il suo proprietario accetti di renderlo in qualche modo &#8220;pubblico&#8221;. Non si tratta ovviamente di una modalità di lavoro troppo agevole: in Outlook ad esempio si possono vedere i calendari affiancati, ma non sono disponibili i reminder, né è possibile modificare i dettagli di ciascun impegno, se non duplicandolo a mano nell&#8217;agenda principale. <span style="text-decoration: underline;">Microsoft stessa parla dell&#8217;interazione tra Outlook e Google Calendar</span>, nell&#8217;articolo che si trova <a href="http://office.microsoft.com/it-it/outlook/HA101674951040.aspx">a questa pagina</a>.</p>
<p>Da qualche tempo, il modo migliore di far comunicare tra loro Google Calendar e Outlook l&#8217;ha però trovato&#8230; Google stessa! In <a href="http://www.google.com/support/calendar/bin/answer.py?answer=89955">una pagina di supporto</a> si parla infatti di un magico tool, il <strong>Google Calendar Sync</strong>, un programmino per Windows (made in Google) espressamente pensato per gli utenti di Outlook. Google Calendar Sync si occupa di sincronizzare - secondo la modalità che preferite: monodirezionale Google-Outlook, monodirezionale Outlook-Google o bidirezionale, se amate il rischio - il calendario online con quello di Outlook a intervalli di tempo regolari. In questo modo l&#8217;integrazione tra le due agende è trasparente, nel più classico stile <em>set-it-and-forget-it</em>.</p>
<p>E chi non usa Outlook? Beh, problemi suoi.</p>
<p>No, no, si scherza, ovviamente! Chi non usa Outlook avrà le sue buone ragioni (il prezzo? il suo essere Windows-only?) e non deve comunque arrendersi! Ad esempio c&#8217;è una buona soluzione per usare Google Calendar assieme a <strong>Thunderbird</strong>, il programma di posta di Mozilla.org. Questa soluzione passa per l&#8217;installazione di due componenti: il primo è <a href="http://www.mozilla.org/projects/calendar/lightning/">Lightning</a>, ovvero un modulo che integra il calendario Sunbird all&#8217;interno dell&#8217;interfaccia di Thunderbird, rendendo il mail client Mozilla più simile a un vero Personal Information Manager. Il secondo è l&#8217;add-on <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/thunderbird/addon/4631">Provider for Google Calendar</a>, che riporta nella nuova visuale-calendario di Thunderbird l&#8217;agenda online di Google. L&#8217;installazione dei due componenti è semplice e ben descritta nelle pagine di supporto online.</p>
<p>Da ultimo, <strong>il telefonino</strong>. Anzi, <strong>lo smartphonino</strong>. Per sincronizzare (circa) il cellulare/palmare con Google Calendar la soluzione migliore che ho trovato è senza dubbio <a href="http://www.goosync.com/">GooSync</a>, un programmino disponibile in versione gratuita e a pagamento (tutti gli altri strumenti di cui ho parlato finora sono completamente free) che si occupa di passare i dati tra un&#8217;agenda e l&#8217;altra. La versione free prevede una sincronizzazione nelle due direzioni, da fare manualmente; con quella a pagamento si possono impostare diverse modalità di scambio dei dati, nonché attivare una più comoda sincronizzazione automatica a intervalli di tempi regolari. GooSync è disponibile per Symbian (io lo uso quotidianamente su un Nokia E65), Windows Mobile, iPhone e BlackBerry.</p>
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		<title>Verso l&#8217;ufficio mobile / 1: La sincronizzazione &#232; male</title>
		<link>http://www.danielemarino.net/2008/09/verso-lufficio-mobile-1-la-sincronizzazione-male/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 07:14:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beccoblu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie ed eventuali]]></category>

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Mentre leggete questi post, dovete imparare a ripetervi costantemente questo mantra: la sincronizzazione tra due dispositivi &#232; male.
Per sincronizzazione si intende: io ho due archivi (ad esempio uno su PC, uno su palmare) assolutamente identici. Li uso, separatamente, modificandoli entrambi. Poi dopo un po&#8217; li collego tra loro e le modifiche apportate ad uno dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.pilardeimeli.net/blog/wp-content/uploads/2008/09/sync.png" alt="sync.png" border="0" width="143" height="143" /></p>
<p>Mentre leggete questi post, dovete imparare a ripetervi costantemente questo mantra: <em>la sincronizzazione tra due dispositivi &egrave; male</em>.</p>
<p>Per <em>sincronizzazione</em> si intende: io ho due archivi (ad esempio uno su PC, uno su palmare) assolutamente identici. Li uso, separatamente, modificandoli entrambi. Poi dopo un po&#8217; li collego tra loro e le modifiche apportate ad uno dei due (ma potrebbero anche essere di pi&ugrave;, eh) si riflettono automaticamente anche sull&#8217;altro. In modo del tutto bidirezionale.</p>
<p>Bello, eh? Eh s&igrave;, teoricamente questo modo di lavorare &egrave; splendido - massima libert&agrave;, risultati ottimali.</p>
<p>Peccato che nella pratica la sincronizzazione non funzioni. Mai.</p>
<p><span id="more-168"></span>
<p>Oddio, magari un qualche metodo che possa funzionare per un po&#8217; lo si trova - di sicuro qualcuno che legge star&agrave; pensando &#8220;mah, col mio cellulare funziona&#8221; - ma sappiate che si tratter&agrave; sempre e comunque di un sistema fragile, estremamente fragile, pronto a smettere di funzionare di fronte al minimo problema.</p>
<p>Io stesso ho pi&ugrave; volte creduto di aver sciolto il nodo di Gordio, e i risultati delle mie ricerche sono stati talmente entusiasmanti (&#8230;) che nel corso del tempo mi sono assolutamente arreso. Basta una reinstallazione (nessuno si illude di non averne mai bisogno, vero?), un dato modificato su entrambe le piattaforme, una farfalla che sbatte le ali in Bolivia, e vi trovate (se siete fortunati) con tutti gli eventi o tutti i contatti duplicati in ogni dove. Oppure con l&#8217;agenda svuotata. A seconda della fortuna che avete.</p>
<p>Personalmente, anche se &egrave; di sicuro meno &#8220;comodo&#8221;, laddove posso preferisco sempre optare per un passaggio dei dati monodirezionale: pazienza, devo ricordarmi che gli appuntamenti li devo segnare obbligatoriamente su Google Calendar e non su Outlook, oppure che i numeri di telefono devo appuntarmeli su Outlook e non sul cellulare&#8230; ma almeno non rischio di ritrovarmi tre copie distinte di ciascun numero di telefono ad ogni sincronizzazione!</p>
<p>(tra parentesi, se usate un cellulare Nokia e duplicate i contatti nella rubrica, c&#8217;&egrave; anche un simpatico effetto collaterale: il telefono, nel dubbio generato dai pi&ugrave; numeri uguali, smette di farvi vedere il nome di chi vi sta chiamando)</p>
<p>Io ve lo ripeto, se anche trovate un metodo che pare funzionare, non illudetevi! Potrebbe non durare per sempre, e se anche solo per una volta doveste incontrare qualche problema, poi le conseguenze ve le porterete dietro per un bel po&#8217;&#8230;</p>
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