
I contatti sono un tipo di dati spinoso da trattare, più di quanto si possa pensare. Ci sono tante, troppe soluzioni che si offrono di gestirli in toto, e nessuna che (per come la vedrei io) sia efficiente al 100%.
Inizio col mettere sul tavolo la configurazione più stabile che ho trovato, poi spiego perché. “Da me” i contatti si creano, si modificano e si eliminano solo ed esclusivamente in Microsoft Outlook. Fedele al mantra “la sincronizzazione è male”, Microsoft Outlook è di gran lunga la piattaforma di editing più comoda (di sicuro più di un cellulare, nonostante T9, tastiere QWERTY etc. etc.).
Una volta creati, i contatti passano in scioltezza sul cellulare (grazie alla Nokia PC Suite, rigorosamente impostata per il passaggio di dati monodirezione) e da qua, tramite iSync, sul Mac. Non è un modus operandi particolarmente rilassato, ma perlomeno mi evito l’odiosissimo rito della duplicazione dei contatti - nel caso peggiore con le diverse informazioni spannate in modo equo tra le due o tre occorrenze dello stesso Nome/Cognome. E poi non è che di contatti se ne modificano cinquanta al giorno, eh!
Di alternative a dire il vero ce ne sarebbero. Ci sarebbero gli indirizzi di Gmail, sincronizzabili un po’ a destra e a manca; o servizi come Plaxo. Ma sono tutte soluzioni che non mi piacciono. Gli indirizzi Gmail “agiscono di testa loro”: se ricevo una mail, automaticamente il mittente mi diventa un contatto (e il nome, il cognome, chi lo decide? e come faccio a controllare tutti i dettagli di contatti che mi compaiono dal nulla?).
Plaxo invece avrebbe le potenzialità per essere la panacea per i mali da sincronizzazione: non solo i contatti sono sincronizzati con un server, ma addirittura quando una persona modifica il proprio numero di telefono io mi ritrovo le modifiche direttamente in Outlook (e nel palmare, e nel cellulare etc. etc.). Peccato - e qua entra in gioco la mia parte “frivola”, ma non solo - che in Plaxo ognuno sceglie lo standard di rappresentazione che vuole, e questo porta ad avere una rubrica dall’aria assolutamente disordinata. Se io decido di invertire nome e cognome, o di scriverli in maiuscolo, la mia decisione ricadrà su tutti quelli che hanno il mio contatto in rubrica. E poi ci sarà sempre qualcuno che memorizza i +39 davanti ai numeri di telefono e qualcuno che non lo farà; o peggio, ci sarà chi usa il punto come separatore tra prefisso e telefono - che sarà anche più ordinato del trattino ma non viene riconosciuto da molti telefoni come “carattere blank” mentre si compone il numero.
Fine, per quanto riguarda la gestione dei contatti. Che sembra un’operazione banale ma non lo è affatto - specie quando molti utenti si ostinano a memorizzare ogni contatto con uno ed un solo numero sul telefono “per comodità”: sembra incredibile ma molte persone si trovano più comode di fronte al proliferare di “DAN, DANIELE, DANIELE CELL, DANIELE UFF, DANIELE CASA” piuttosto che con gli informaticissimi contatti multiinformazione…